giovedì 28 ottobre 2010

Sandra

Sandra me la ricordo bene.
Bella, soda, con tutta la chincaglieria al posto giusto.
Aveva due cosce tornite, delle labbra di fuoco, una schiena la cui curva avrebbe fatto deragliare anche i pensieri di un santo.
Io ero ancora in fasce, e lei era la mia tata del nido.
Una storia che non poteva funzionare: bevevo troppo.

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